Home
Mappa del sito
Il cane
I 5 sensi (+ 1)
Come comunica?
Gli esami non finiscono mai
Le buone maniere
Alimentazione
Sano e bello
L'Oroscopo dei cani
Can Che Abbaia... FORUM
Piante carnivore
Passioni e Hobby
Foto Lavori
I nostri banner
Banner e Links Amici
Chi siamo
e-mail me




Cura e coltivazione

Nasce nello stato della Carolina, USA, nelle zone paludose e umide; vive in terreni acidi, ricchissimi di acqua e senza alta vegetazione, per cui è esposta al sole costantemente (quando non piove!). Gli inverni a cui è sottoposta sono semi-rigidi, con temperature vicino allo 0°, con molta pioggia, e le estati sono umide, molto piovose, calde.
Il suo ciclo è molto semplice; in primavera la pianta si sveglia producendo nuove foglie, le prime delle quali, spesso, sono contorte e deformi, ma a mano a mano che la temperatura sale, le foglie diventano sempre più regolari e grandi. In questo periodo comincia a maturare anche il fiore, che nasce spesso su un lunghissimo ramo con all'apice diversi fiorellini, delicati.
Al termine della fioritura, la pianta riprende la produzione di foglie a trappola, mentre le foglie più vecchie diventano nere e appassiscono, fino all'autunno quando con l'abbassarsi della temperatura la pianta produce trappole sempre più piccole e, con il freddo, si ferma e si chiude in riposo invernale per riprendere la crescita la primavera successiva. Terminata la fioritura, la pianta ricomincia a produrre le foglie, mentre quelle più vecchie anneriscono e muoiono; in autunno le nuove foglie tornano ad essere piccole fino a terminare completamente la produzione durante l'inverno, periodo in cui la pianta va in riposo.

E una volta acquistata?
COSA NON FARE MAI: per prima cosa non fate mai scattare le trappole a vuoto; questo movimento fa disperdere un mucchio di energie alla pianta, che così a lungo andare deperisce e muore.
Non nutrite le piante con carne o altro, non somministrate insetti di continuo, non fertilizzatela.
Non spostatela di continuo ma trovatele un suo posto al sole e lasciatela lì, estate ed inverno.
Non lasciate crescere il fiore perché fa sprecare un mucchio di energia alla pianta.
Non annaffiatela da sopra (si può fare solo in inverno).
Coltivazione
Come già scritto, questa pianta ha fondamentalmente bisogno di poche, ma basilari, cose; sole, acqua e soprattutto, in inverno, il riposo, che si ottiene lasciando la pianta fuori, al freddo; non bisogna mai ricoverarla in casa, perchè perderebbe la fase del riposo, causando così una stentata (o assente) ripresa primaverile.
SOLE: se possibile, tenetele esposte a Sud; nelle zone più secche di Italia, potete mettere un riparo dal sole cocente nei mesi più caldi (luglio-agosto). Una volta capita la zona dove lasciarla, non toccatela più, la dionea odia gli spostamenti! Eventualmente, in inverno, potete metterla in un posto più al buio, se il sole continuasse ad essere presente per troppe ore al giorno.
ACQUA: come detto, questa pianta vive perennemente bagnata da acquitrini e sotto la pioggia; quello che dovete fare, quindi, è metterle un bel sottovaso, e riempirlo di acqua di questi tipi: osmosi (quella per gli acquari), piovana (pensando però che l'inquinamento atmosferico possa essere facilmente presente in questa acqua, soprattutto in città) o demineralizzata. Si può usare l'acqua delle bottiglie a patto che il contenuto di sali disciolti oppure residuo fisso sia il piu' basso possibile, ad. es. 50-150 mg/l. Va bene l’acqua ottenuta dai condizionatori d’aria o dallo sbrinamento del frigorifero. Potete anche nebulizzare la pianta, creandole così una buona umidità, che gradisce molto. Non bisogna annaffiarla da sopra perché l’acqua potrebbe far scattare a vuoto le trappole, a meno che utilizziate un annaffiatoio del tipo a pioggia. In inverno si toglie il sottovaso e si bagna 1 o 2 volte la settimana. Se il substrato gela per troppi giorni bisogna portarlo a temperatura ambiente per evitare che la pianta rimanga disidratata.
TERRENO: qui il discorso si complica un po'; serve la torba acida di sfagno (a volte nota anche come torba bionda di sfagno). Le torbe che si trovano più comunemente sono addizionate di fertilizzanti, che sono mortalmente dannosi per la dionea. Cliccate




dion01.jpg Il fiore può raggiungere altezze notevoli, questo misurava oltre 30 cm! Sono così alti affinchè gli insetti possano stare a distanza di sicurezza dalle trappole; la pianta, infatti, si nutre di insetti, ma ha anche bisogno di loro per il normale ciclo di impollinazione.


dion03.jpg Il fiore si differenzia dalle foglie perchè ha uno stelo grande, conico, diverso dalle foglie in formazione, più leggere e aperte. Va tagliato il prima possibile per non debilitare la pianta.


0 011.jpg Questa è una carcassa digerita di mosca. Non va necessariamente rimossa, non arrecando alcun danno o impedimento alla trappola.