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Prima di mettere i fiori in vaso, dobbiamo rispettare alcune regole e modalità per farli durare a lungo; la prima cosa da fare, per tutti i tipi di fiori, è quella di pulire e togliere le foglie e i germogli non necessari, e che finirebbero nell’acqua, onde evitare marciumi e quindi la morte del fiore in tempi rapidi. Nelle rose bisognerà togliere le spine, tramite coltello, facendolo scorrere nel verso contrario alla spina. Una volta puliti i fiori, gli steli vanno accorciati (meglio se con un coltello anziché con le forbici) in diagonale, di 3 cm. Gli steli legnosi vanno incisi con 2 tagli a croce, in altezza, per 2 cm, per facilitare l’assorbimento dell’acqua. I fiori con steli cavi possono essere riempiti di acqua, tenendo il fiore a testa in giù e riempiendolo il più possibile. Una volta inserita l’acqua, si chiude l’estremità con del cotone idrofilo; questo permette al fiore di avere maggiore riserva di acqua. In caso i fiori siano piegati (come alcuni tulipani) e abbiate invece bisogno di avere fiori rigidi e verticali, potete avvolgerli stretti, lasciando fuori la parte finale dei gambi, in carta da pacchi marrone e poi chiuderli con del nastro adesivo. Una volta così avvolti, li metterete in acqua per diverse ore (meglio per una notte intera); una volta rimossa la carta i fiori avranno acquistato rigidità e verticalità. Gli stami di alcuni fiori, come il lilium, sono molto grandi e macchiano i petali e i vestiti; è opportuno quindi rimuoverli (potete chiederlo anche al fiorista) il prima possibile, afferrando la parte colorata fra le dita e staccandolo senza tirare o strattonare (attenzione a tenerli ben lontani da tovaglie e altri tessuti).
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Il vaso va riempito per 2/3 di acqua e va aggiunta una bustina di conservanti per fiori (si acquista dai fioristi); giornalmente aggiungete acqua fresca e cambiatela completamente dopo una settimana, raggiungendo una bustina di conservanti. Tenete il vaso lontano da fonti di calore e da correnti d’aria, che rischiano di asciugare in fretta i petali; non tenetelo vicino alla frutta perché questa secerne etilene, che fa maturare più velocemente il fiore. Anche i fiori appassiti producono etilene, quindi è bene eliminarli il prima possibile, così come i boccioli sfioriti.
Fiori particolari;
Rosa: Rabboccare con acqua fresca il vaso giornalmente
Tagliare lo stelo alla base con un taglio obliquo ogni 2 giorni
Per ravvivare i boccioli, potete avvolgerli (senza stringerli né in alto né in basso) in carta da pacchi, inserendo poi il mazzo così avvolto in acqua calda con una bustina di conservanti. Lasciateli così per diverse ore, mentre l’acqua calda elimina l’aria rinchiusa che impedisce all’acqua di raggiungere la cima delle rose
Iris e Garofani: gli steli vanno immersi per 7-8 cm
Aggiungere all’acqua del ghiaccio, per far prolungare la fioritura
Gli steli dei garofani (e di altri nodosi alla stessa maniera) devono essere accorciati fra un nodo e l’altro
Orchidee e Anturio: Vanno tenuti lontano da finestre e correnti d’aria
Crisantemi e Rudbeckie: il centro del fiore, all’acquisto, deve essere compatto e non si deve vedere il polline.
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La scelta del vaso
La prima essenziale regola per quanto riguarda il vaso ed i fiori che si vogliono sistemare al suo interno è che siano adeguati l’uno all’altro;
fiori alti, con steli lunghi vanno sistemati in vasi alti e slanciati, fiori con gambi corti o inconsistenti si sistemano in ciotole basse e larghe. Vasi rialzati richiedono dei rami (ad esempio edera) ricadenti per rendere più elegante e armoniosa la visione dell’insieme.
I materiali ed i colori usati per i vasi (vetro, legno, plastica ecc.) suggeriscono ulteriori accostamenti per l’utilizzo dei fiori; ecco qualche esempio
Vaso in vetro trasparente, bocca larga 25 cm, altezza 25 cm. In questo caso l’altezza raggiunta dalla disposizione dei fiori è il doppio dell’altezza del vaso e la larghezza poco più del doppio. Sono stati usati 30 tulipani alti 45 cm circa e 15 rami di eucalipto. Si comincia la sistemazione con i fiori curvi, sistemandoli verso il bordo del vaso, lasciandoli ricadere, alternando l’eucalipto. A mano a mano si inseriscono all’interno del vaso i fiori più dritti fino alla composizione finale.
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Un vaso cilindrico, in questo caso verde satinato, suggerisce un arrangiamento che non si allarghi troppo, ma che dia l’idea di altezza più che di larghezza. In caso di vetri satinati e colorati, è bene, per un effetto visivo di maggiore impatto, accostare foglie e/o fiori che riprendano ed esaltino il colore del vaso per poi staccare con un colore diverso per i fiori protagonisti (in questo caso sono stati usati rami di eucalipto –dal tipico colore verde/grigio– e alcune foglie di carciofo, i fiori sono Hippeatrum bianchi)
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Le ciotole vanno invece, a volte, preparate con l’utilizzo di materiale aggiuntivo; nastro adesivo, fogli di plastica, ciotole in plastica ecc.
Ciotola cilindrica 16 cm x 8 cm di h (colorata scura); utilizzando del nastro adesivo si deve preparare una griglia sopra la ciotola, attaccando il nastro ai bordi della ciotola (pochi cm, evitando che si veda una volta sistemati i fiori). Questo è necessario perché i buchi lasciati dalla griglia permetteranno una facile e rapida collocazione dei fiori. Una volta preparata la griglia, si adagiano i fiori (anemoni); la scelta dei colori, in caso di una ciotola così scura, deve essere determinante; colori scuri, ma vivi e pieni daranno molto risalto a tutto l’insieme; gruppi di blu o viola, rossi accesi sono separati, internamente, da fiori candidi, che spezzano l’insieme ma regalando ancora più importanza ai colori.
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Una ciotola in vetro satinato, larga 35 cm ed alta 15 cm, non necessita di materiali aggiuntivi, ma bisogna tener conto delle proporzioni; i fiori e i rami utilizzati alla fine devono risultare larghi il doppio della ciotola (70 cm) così come alti il doppio (30 cm).
I rami di ginestra devono essere disposti a croce, rivolti verso il basso, i fiori (in questo caso di due colori, pesca e bianchi) sono stati messi in gruppo, con rami tagliati molto corti, quel tanto che fuoriescano dal centro della ciotola (fate delle prove prima di tagliare drasticamente, meglio fare diversi tagli che ritrovarsi con fiori inutilizzabili perché troppo corti). Potete completare il tutto con rametti di foglie dal colore tenue, come la cineraria, l’importante è che siano foglie larghe e non lunghe. I colori utilizzati sono tutti molto tenui, non staccano dal vaso satinato, ma lo accompagnano.
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Una ciotola in legno necessita di maggiori attenzioni e materiali aggiuntivi; in questo caso la ciotola misura 40 cm x 16 cm di altezza. Al suo interno va posta una ciotola in plastica larga 20 cm ed alta 12 cm, con l’aggiunta di una retina in metallo esterna trattenuta da nastro adesivo. Questo servirà per tenere fermi i rami e gli eventuali fiori utilizzati. Naturalmente una ciotola in legno suggerisce l’idea di rusticità, semplicità quindi va riempita con rami, bacche, foglie senza utilizzare fiori se non estremamente semplici, come heater. Anche il colore va rispettato per esaltare la naturalità del materiale utilizzato, il legno; i rami, le bacche e le foglie dovranno essere quindi naturali, verdi, rossi, gialli, colori caldi e armoniosi fra loro. In questo caso sono stati utilizzati 15 rami di cotinus, 12 rami di eucalipto, 15 fiori di heater, 12 rami di rosa canina (bacche), 9 rami di berries. La visione finale vedrà la larghezza dell’insieme larga meno del doppio della ciotola, 60 cm e alta 40 cm, più del doppio. Grazie alla rete fissata alla ciotolina in plastica (riempita di acqua fino ai ¾) dentro quella di legno, i rami potranno essere sistemati agevolmente, iniziando dal basso, con rami che andranno rivolti dal basso per poi continuare inserendo rami che piano piano si innalzano verso il cielo. I fiori e i rami con le bacche vanno sistemati per ultimi; prima di tagliare ogni ramo, fate delle prove inserendoli nella ciotolina di plastica interna, per prendere la misura esatta (dovete considerare che devono arrivare all’acqua).
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Un vaso rialzato permette di pensare ad una sistemazione dei fiori al centro del vaso, in maniera che formino quasi un cuscino rigoglioso, mentre alle estremità possono essere inserite dei rami di edera che arrivano a toccare il piano, regalando una bella visione dell’insieme. I fiori utilizzati (in questo caso con l’aiuto della retina in metallo applicata dentro il vaso) sono ortensie, lilium, rose, margherite con gradazioni di colori dal rosso all’arancio al giallo. Naturalmente si possono usare le gradazioni e le tipologie che più vi piacciono, mantenendo l’idea dell’edera che cade ai lati.
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