 |
              |
|
Curarlo; che significa?
Curare il proprio cane può andare dallo spazzolamento del pelo alla somministrazione di liquidi tramite flebo. Il cane dipende da noi, anche nelle cure più difficili. E' bene quindi conoscere e capire quale malattia o patologia lo stia colpendo, è indispensabile avere un bravo veterinario che ci spieghi con parole semplici e chiare, cosa ha il nostro cane e come curarlo. Il cane non è un bambino o una persona, ha dei valori diversi dai nostri, dal ph della pelle alla digestione. Quindi, per curare il nostro cane dobbiamo principalmente capire che è CANE. Dare in caso di diarrea dei fermenti lattici ad uso umano non serve a niente perchè lo stomaco del cane ha dei succhi gastrici più potenti dei nostri, per cui i fermenti verranno distrutti nello stomaco, senza arrivare all'intestino. Al tempo stesso alcune medicine, antibiotici per esempio, ad uso umano sono perfettamente indicate anche ad uso canino. Ma la quantità della medicina deve essere stabilita dal veterinario, ogni cane ha la sua "dose" che verrà calcolata in base a vari fattori fra cui il peso, lo stato di gravità della malattia e altri fattori che solo un veterinario deve indicare.
Prevenire e curare...
|
Il metabolismo
I cani di piccola taglia sono "famosi" perchè sempre iper attivi; c'è un motivo e dipende dal loro metabolismo. Il loro fisico fa sì che disperdano il calore più in fretta rispetto ai cani grandi e quindi, per la legge della termodinamica. Per mantere quindi il calore devono muoversi più in fretta, e quindi sono più attivi e meno facili a stancarsi, e si surriscaldano più lentamente. I cani di grande taglia invece spendono meno energie per raggiungere e mantenere il calore corporeo, e quindi è normale che ad esempio in estate mangino di meno, sembrino svogliati; non hanno bisogno di energie extra per raggiungere il calore necessario.
In inverno, se fa molto freddo e vive all'aperto, il cane, anche di taglia grande, può avere maggiore necessità di cibo, per raggiungere e mantenere la giusta temperatura corporea.
|
Questione di pelle e non solo
La differenza sostanziale fra l'intolleranza e l'allergia alimentare è che nella seconda (allergia) viene coinvolto il sistema immunitario mentre nell'intolleranza no. Quindi, quando viene immessa nell'organismo la sostanza allergica, il sistema immunitario del cane "invia" le proprie difese all'attacco, scatenando così varie reazioni, di cui la più comune è il prurito (muso, zampe, spalle, coda). Naturalmente è una reazione errata del sistema immunitario, come succede negli esseri umani allergici ai pollini. L'allergia può scatenarsi in qualunque momento, e non è stagionale come l'allergia a pollini o punture di pulci, ma dura tutto il periodo in cui il cane mangia quel determinato prodotto. In genere le allergie alimentari sono scatenate dalle PROTEINE (o meglio da una serie di fattori, fra cui lo stato fisico generale del cane e la capacità di impedire l'assorbimeno delle molecole delle proteine più grandi). L'intolleranza alimentare invece NON prevede alcun intervento dal sistema immunitario; è una incapacità dell'organismo di "accettare" una o più sostanze (in questi casi le reazioni più comuni sono problemi gastrointestinali, vomito e diarrea e dimagrimento). Il vomito o la diarrea, in questi casi, sono cronici e spesso ad orari "fissi"; nel vomito si trovano crocchette intere, non digerite anche a distanza di ore. Le feci invece sono di aspetto granulare, semi liquide e maleodoranti. Spesso il cane alterna momenti di voracità ad inappetenza, dimagrimento anche se mangia regolarmente, nausea (la nausea si manifesta con continui leccamenti delle labbra, sbadigli, sete esagerata, bocca impastata). Entrambe le patologie comunque possono presentare flatulenza, pelo opaco, infezioni o infiammazioni cutanee.In entrambi i casi, se avete sospetti, parlatene al vostro veterinario di fiducia. Insieme potrete capire se c'è davvero un problema alimentare. Comunque, l'alimentazione rimane il problema da risolvere; ormai diverse case produttrici presentano vari alimenti ipoallergici. E' importante quindi eliminare completamente dalla dieta del cane ogni alimento che ha assunto fino alla scoperta della allergia-intolleranza e somministrare (meglio se dopo un digiuno di 24 ore) un prodotto nuovo, mono proteico o che abbia delle proteine "modificate" cioè le molecole sono ridotte per impedire al tratto intestinale di farle "fuoriuscire" e creare quindi la risposta immunitaria (un prodotto così fatto è Purina HA). Queste diete devono essere seguite SCRUPOLOSAMENTE per almeno 3 settimane, fino a 3 mesi; se i sintomi scompaiono si intuisce facilmente che il problema era legato all'alimentazione. La prova del nove è somministrare di nuovo il vecchio prodotto e verificare se i sintomi ricompaiono o meno. Durante questo periodo NON somministrate extra, biscotti o altri alimenti. Quello che mi sento di suggerire è di cercare dei prodotti che contengano POCHI ingredienti ma di qualità; una o due componenti di carboidrati (riso, patate) e un'unica fonte di proteine (pesce, pollo, agnello, cavallo, anatra), oltre a vitamine e grassi necessari all'organismo. Il fatto che il cane mangi 2-3 ingredienti base, abbassa il rischio di scatenare allergie e intolleranze che magari si nascondono in elementi non riconoscibili chiaramente (alludo ai tanti SOTTOPRODOTTI vegetali o animali, farine, grassi o altro non specificati).
La pelle
|
Ansia, fobia e stress
C’è chi storce il naso a leggere parole come ansia e fobie in un cane; eppure da qualche anno a questa parte, i veterinari hanno scoperto che i problemi di comportamento legati a stress e simili sono diventati una branca della medicina veterinaria, dato che questi stati emotivi scatenano comunque delle reazioni nell'intero corpo dell'animale.
La difficoltà maggiore è valutare e curare queste malattie senza l'ausilio di test di laboratorio, senza raggi X o strumenti che possano indicare chiaramente dove sia il problema. Tutto si basa sulla valutazione, competenza e professionalità del veterinario.
Stress, ansia e fobie sono situazioni sgradevoli per il cane, che reagisce a questi stimoli attivando tutta una serie di comportamenti atti a placare il malessere. Naturalmente esistono anche malattie del cervello, età anziana e altri fattori (assunzione di medicine particolari) che possono attivare gli ormoni che poi generano ansia e stress, così che esse siano i sintomi scatenati e non il fattore scatenante.
Stati mentali
|
|
|
|
|
|
| |
 |